Al termine dell’evento Capitale Digitale, Alessio Jacona mi ha posto delle domande per una breve intervista. E’ sempre lo stesso discorso a tornare, “essere giovani o essere bravi?” (domanda di Marco Massarotto in un suo post). Il mio concetto di digital natives, oramai credo sia noto a tutti. Digital natives, in un futuro prossimo saremo tutti e la stessa etichetta, per l’ampiezza del suo significato, non valorizza sicuramente ciò che si fa.
Vi pubblico il video dell’intervista che è stato pubblicato sul sito del WorkingCapital in “L’essere giovani è una condizione transitoria“. Spero che il messaggio che vuole arrivare sia chiaro. Non perdetevi in chiacchiere e date più valore alle vostre idee e ai vostri progetti e fatevi sempre conoscere per quello che fate, l’età sarà sicuramente utile anche per farsi conoscere.
Il termine digital natives funzionerebbe se si intendessero tutti quei ragazzi che utilizzano internet in modo utile (non per forza in modo produttivo, ma sicuramente in modo costruttivo) e con un determinato tipo di competenze. Era un pò l’idea iniziale del social network di GiovaniBlogger.it.
E’ emozionante rivedere il video e vedermi saltare alla domanda:
“Immagina il mondo senza la rete per un attimo, cosa cambierebber per te?”

























4 responses so far ↓
1 koalalorenzo // Nov 27, 2009 at 11:15 pm
Riguardo a giovani blogger…
Sbaglio o si è riempito di Bot? :(
2 Nicola Greco // Nov 28, 2009 at 2:19 pm
devo fare pulizia appena trovo tempo
3 iKoala » Blog Archive » Presento Siderus! // Dec 6, 2009 at 9:16 pm
[...] posso fare altro che condividere l’idea di base che porta avanti Nicola Greco: Contano le idee e non le età delle persone! Certo, non bisogna escludere che un fattore molto [...]
4 Hamlet // Feb 10, 2010 at 12:19 pm
hai saputo di capitaledigitale, hai saputo che D Brusilovsky è stato cacciato da techcrunch?
http://techcrunch.com/2010/02/04/an-apology-to-our-readers/
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