Si, forse è ancora troppo presto per pubblicare il post.
Sto per terminare questo anno di vita e volevo riassumerlo in un post, è difficile ma ci proviamo.
Diciamo che è un ringraziamento rivolto a tutte le persone che mi seguono sempre, a quelle che mi hanno dato una mano e a quelle che sono sempre pronti a darmene una.
Il mio sedicesimo anno di vita ha inizio a Matera, il giorno dopo il MateraCamp. Mi è piaciuto tantissimo. Se non sbaglio, la prima volta che sono partito verso un’altra città per un barcamp. Dopo il MateraCamp, una lunga serie di barcamp. Poi il grande WordCamp, l’incontro con Andy Peatling (lead dev per BuddyPress) e l’apice della comunità di sviluppatori BPDEV con oltre 220 siti che utilizzavano almeno uno dei miei plugin. Due settimane dopo il WordCamp, esco fuori con Twittami, che presto rivedremo nuovo nella sua veste e nella sua funzione.
Vado alla BlogFest, conosco persone, ritrovo amici.
Presento la mia idea al Working Capital e mi aggiudico una borsa di studio. Conosco così tantissime persone e tantissime realtà, in particolar modo Massimiliano Spaziani Brunella e Giovanni Iodice che seguono assieme a me il progetto.
Partecipo a due eventi come relatore. Mia madre è felicissima, ma vorrebbe ripetessi la storia come ripeto le slides le sere prima degli eventi. Venice Sessions e Capitale Digitale. Lì mi convinco completamente di quanto sia importante l’inglese. E Weinberger mi invia a casa da Harvard una copia del suo libro, con una bellissima dedica.
Conosco persone importanti e persone interessanti, stringo mani, followers e following e intanto la mia vita parallela va a scuola e si diverte. Tutto questo è ancora più divertente.
Appaio su Wired dopo la borsa di studio, conoscendo così Riccardo Luna (che saluto!) e Luca Sofri (che ringrazio!). Felicissimo. Qualche professore si meraviglia e dice di avermi visto da qualche parte. Una ragazza mi chiama dall’America dicendomi che ora che sono famoso ed esperto del computer non mi devo dimenticare di lei. Io rido. Non sono famoso, ne tanto meno esperto del computer.
Dall’altra vita parallela, nasce il TaggaeVinci un sistema per taggarsi in una foto e vincere l’entrata nel backstage di un cantante (principalmente del mondo rap/hip-hop). Cambio così il mio modo di partecipare ai concerti. C’è gente che ancora mi chiama il Taggatore.
Ora so cosa sono i grafi sociali e so disegnarli. Ho continuato a scrivere codice libero e promuovere il Free Software e ho rischiato di vincere TRL.
Il Sole24Ore mi chiama guru, e io smentisco, ma ne sono felice.
Questi sedici anni a livello di soddisfazione sono stati bellissimi. Giusto in famiglia qualche dispiacere, ma sono stati bellissimi. E li auguro ad ogni ragazzo.
Senza contare poi di tutte le cose belle che si fanno a sedici anni.
Aspettando il 3 maggio, tanti auguri Nicola.
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1 response so far ↓
1 Guglielmo // May 7, 2010 at 9:27 am
Complimenti, davvero! Ottenere successo (anche se non ti interessa) facendo quello che ti piace… wow! Andare a scuola con “la vita parallela” (mi ricorda qualcosa…). Però mi fai venire dei dubbi sull’uso della parola “coetanei” :)
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