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	<title>Nicola Greco &#187; giovani</title>
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		<title>Valore alle idee non all&#8217;età</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 19:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Greco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Immagina il mondo senza la rete]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Greco a Capitale Digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Al termine dell&#8217;evento Capitale Digitale, Alessio Jacona mi ha posto delle domande per una breve intervista. E&#8217; sempre lo stesso discorso a tornare, &#8220;essere giovani o essere bravi?&#8221; (domanda di Marco Massarotto in un suo post). Il mio concetto di digital natives, oramai credo sia noto a tutti. Digital natives, in un futuro prossimo saremo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al termine dell&#8217;evento<a href="http://www.facebook.com/capitaledigitale?v=info"> Capitale Digitale</a>, <a href="http://www.thewebobserver.it/2009/11/18/largo-ai-giovani-capitale-digitale-under21/">Alessio Jacona</a> mi ha posto delle domande per una breve intervista. E&#8217; sempre lo stesso discorso a tornare, &#8220;<em>essere giovani o essere bravi?</em>&#8221; (domanda di Marco Massarotto <a href="http://marcomassarotto.com/2009/11/19/i-digital-natives-ci-interessano-perche-sono-giovani-o-perche-sono-bravi/">in un suo post</a>). Il mio concetto di digital natives, oramai credo sia noto a tutti. Digital natives, in un futuro prossimo saremo tutti e la stessa etichetta, per l&#8217;ampiezza del suo significato, <strong>non valorizza sicuramente ciò che si fa</strong>.</p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7Av7DiwiKqo&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/7Av7DiwiKqo&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p>Vi pubblico il video dell&#8217;intervista che è stato pubblicato sul sito del WorkingCapital in &#8220;<a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/11/nicola-greco-lessere-giovani-e-una-condizione-transitoria-e-non-una-qualita/">L&#8217;essere giovani è una condizione transitoria</a>&#8220;. Spero che il messaggio che vuole arrivare sia chiaro. Non perdetevi in chiacchiere e date più valore alle vostre idee e ai vostri progetti e fatevi sempre conoscere per quello che fate, l&#8217;età sarà sicuramente utile anche per farsi conoscere.<span id="more-139"></span></p>
<p>Il termine <em>digital natives</em> funzionerebbe se si intendessero tutti quei ragazzi che utilizzano internet in modo utile (non per forza in modo produttivo, ma sicuramente in modo costruttivo) e con un determinato tipo di competenze. Era un pò l&#8217;idea iniziale del social network di <a href="http://giovaniblogger.it">GiovaniBlogger.it</a>.</p>
<p>E&#8217; emozionante rivedere il video e vedermi saltare alla domanda:</p>
<blockquote><p>&#8220;Immagina il mondo senza la rete per un attimo, cosa cambierebber per te?&#8221;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Come si vivono i 15 anni su Facebook</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 10:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Avere 15 una volta era andare andare al parco, studiare e aiutare i genitori in casa e nel lavoro&#8221; è ciò che dice un genitore al figlio dopo aver sentito la notizia al telegiornale della professoressa che denuncia gli alunni che su Facebook hanno aperto un gruppo contro di lei. Che non è un gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Avere 15 una volta era andare andare al parco, studiare e aiutare i genitori in casa e nel lavoro&#8221; è ciò che dice un genitore al figlio dopo aver sentito la notizia al telegiornale della <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo458137.shtml">professoressa che denuncia gli alunni</a> che su Facebook hanno aperto un gruppo contro di lei. Che non è un <a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/milano-gli-studenti-lo-criticano-su-facebook-e-il-pm-bacchetta-il-prof-perche-li-denuncia/1650061">gruppo di critica</a>, ma un gruppo di insulti e offese.</p>
<p>A quanto pare, avere 15 anni oggi, dopo ciò che dicono sul telegiornale, sembra significare essere vittima di bullismo o essere un teppista, o <em>perlomeno</em> squilibrato. Sembra che il 15enne teppista non si fermi nella vita reale, tanto da arrivare su internet come abbiamo visto su YouTube e <a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/94576">i video che sono stati denunciati</a>.</p>
<p>A mettere in cattiva luce internet in rapporto con i giovani, mancava solo chi <strong>crea gruppi su Facebook contro i professori</strong>.<br />
<span id="more-47"></span><br />
Come ha scritto ieri <a href="http://dottorblaster.it/2009/08/internet-non-e-un-diario-segreto/">dottorblaster</a> sul suo blog, <strong>la maggior parte dei giovani, crede che internet sia un gioco, che finisce spegnendo il computer</strong>. In Italia manca l&#8217;educazione e le regole di utilizzo di internet e dei social network. La maggior parte dei ragazzi crede infatti che internet, essendo virtuale, è un mondo distaccato da quello reale. Senza regole e nessuno che controlli.</p>
<h3>La legge è uguale per tutti e ovunque</h3>
<p>Sfortunatamente non siamo nel paese dei balocchi, e come è illegale vendere droga su internet e nella vita reale, come è reato rubare le chiavi di casa di una persona e rubare i dati su internet, offendere una persona su internet è come offenderla dal vivo. Peggio. Su internet cosa c&#8217;è scritto resta. E&#8217; inutile dire, &#8220;eh beh io lo cancello&#8221;, il tempo di cancellare e già tutti sanno ciò che si è scritto e ciò che si ha pubblicato.</p>
<p>Se io condividessi su Facebook, &#8220;<em>Io amo dormire tutto il giorno e non studiare e non lavorare</em>&#8220;, quando mai potrò diventare manager di una grande azienda? Qualcuno c&#8217;è riuscito, ma è un&#8217;altra storia.</p>
<h3>La professoressa ha fatto bene a denunciarli?</h3>
<p>Mi spiace dirlo, perchè in genere sto sempre dalla parte dei ragazzi, ma questa volta la professoressa ha avuto ragione. Ora sono stati sfortunati quei ragazzi, ma almeno tutte le prossime future &#8220;vittime di denuncia&#8221; ci penseranno due volte prima di pubblicare qualcosa su internet.</p>
<h3>Come si vivono 15 anni su internet?</h3>
<p>Purtroppo è questo che non va bene, fare di tutta l&#8217;erba un fascio. Essere adolescenti su internet vuol dire per la maggiorparte dei ragazzi usufruire dei social network e chattare. Condividere le cose che piacciono e le <em>ragazzate</em> che si fanno. </p>
<p>Sono solo quelli che esagerano, che non capiscono dove finiscono i limiti che poi appaiono in televisione. </p>
<p>Ci sono poi ragazzi, che amano la tecnologia o fanno un utilizzo moderato e buono di internet, ossia sfruttano internet per quello che è, un importante mezzo di comunicazione. Chi promuove la propria musica ad esempio.</p>
<p>Pubblicare su internet è qualcosa di scritto e che resta. Questo va imparato e soprattutto insegnato. Va insegnato anche che internet <strong>non è senza leggi</strong>, e che non è perchè hai solo i tuoi amici su facebook, ciò che pubblichi lo vedi solo tu e la tua cerchia di amici.</p>
<p>Però attenzione, in tutto questo c&#8217;è una cosa che apprezzo e forse andava presa in maggior considerazione, i ragazzi della professoressa di Milano, si sono scusati pubblicamente.</p>
<p>Post ispirato da &#8220;<a href="http://scorfano.wordpress.com/2009/08/22/avere-quindici-anni-ai-tempi-di-facebook/#comment-4437">avere quindici anni ai tempi di facebook</a>&#8221; di <a href="http://scorfano.wordpress.com/">lo scorfano</a></p>
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		<title>Ma i ragazzi usano twitter?</title>
		<link>http://nicolagreco.com/ma-i-ragazzi-usano-twitter/2009</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 21:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Con Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, parlando dei giovani su internet e del rapporto dei giovani con i social network, nasce una domanda. &#8220;Ma i ragazzi usano Twitter ?&#8221; La risposta a questa domanda potrebbe essere scontata, dato che io uso abitualmente twitter, addirittura ci lavoro, e sono allo stesso momento un ragazzo. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con <a href="http://wewired.it">Riccardo Luna</a>, direttore di <a href="http://wired.it">Wired Italia</a>, parlando dei giovani su internet e del rapporto dei giovani con i social network, nasce una domanda.</p>
<h4>&#8220;Ma i ragazzi usano Twitter ?&#8221;</h4>
<p>La risposta a questa domanda potrebbe essere scontata, dato che io <a href="http://twitter.com/nicolagreco">uso abitualmente twitter</a>, addirittura <a href="http://twittami.com">ci lavoro</a>, e sono allo stesso momento un ragazzo. Ma non è proprio così.<br />
<span id="more-33"></span><br />
<strong>Nessuno dei miei 30 compagni di classe è tra la lista dei mie follower o miei following twitters.</strong><br />
Se dicessi a un mio compagno, di utilizzare Twitter, mi chiederebbe di spiegare cosa sia Twitter, e una volta spiegato, la sua risposta sarebbe, &#8220;che me ne faccio? Ho Facebook!&#8221;</p>
<p>Forse una frase del genere potrebbe rispondere alla domanda di Riccardo Luna, ma ovviamente non bisogna fare &#8220;<em>di tutta l&#8217;erba un fascio</em>&#8220;, ossia, i miei 30 compagni di classe non sono il mondo giovane di internet, ma possono essere presi benissimo come modello di <strong>ragazzi d&#8217; oggi</strong> in rapporto con internet.</p>
<p><strong>Perchè non usano twitter?</strong><br />
Credo sia inutile inventarsi spiegazioni del genere &#8220;<a href="http://www.techcrunch.com/2009/07/13/why-teens-arent-using-twitter/">I ragazzi reputano twitter insicuro</a>&#8221; come detto su <a href="http://www.techcrunch.com/2009/07/13/why-teens-arent-using-twitter/">TechCrunch</a>. Se twitter non fosse sicuro, non sarebbe utilizzato da così tante persone e inoltre, insicuro in che senso? Gli altri leggono i miei tweets se ho il profilo privato?<br />
E a questo punto mi verrebbe da dire che è più insicuro che su Facebook gli amici dei miei amici (che potrei non conoscere) possono vedere le mie foto.<br />
Si è sentito anche in giro che Twitter per i ragazzi è difficile da usare e per questo non commento, è meglio.</p>
<p>Lasciando stare le motivazioni che qualcuno si inventa per fare scoop, la domanda è:</p>
<h4>Perchè la <strong>maggior</strong> parte dei ragazzi non usa Twitter?</h4>
<p>La maggior parte, e sottolineo, la maggior parte dei ragazzi adoloscenti non usa Twitter, perchè:</p>
<ul>
<li>&#8230; se non sei un ragazzo &#8220;blogger&#8221; o che vive internet, <strong>molto raramente conosci Twitter</strong>, se non per aver letto sui giornali (sempre detto che il ragazzo li legga) qualche articolo che ne parli.</li>
<li>&#8230; non soddisfa le esigenze di un ragazzo, come fosse inutile. L&#8217;adolescente è troppo social per poter pubblicare solo aggiornamenti di stato. Se ci sono servizi come Facebook, che posso caricare foto, condividerle con i miei amici, fare aggiornamenti di stato, convidere immagini, links, posso utilizzare le varie applicazioni, posso giocare ai vari giochi e mettermi in competizione con gli altri, perchè utilizzare twitter?</li>
<li>&#8230; <strong>non va di moda</strong>, non crea quell&#8217;atmosfera di <strong>gossip casalingo</strong>, che va di moda in Italia, non solo trai giovani.</li>
<li>&#8230; ci sono effettivamente pochi ragazzi e soprattutto <strong>poche ragazze</strong>, (forse perchè è troppo da esperti?). Non è un <em>affare</em> usare twitter, dicendolo in modo simpatico.</li>
</ul>
<p>Quest&#8217;ultimo punto, è una cosa fondamentale, servizi come <a href="http://it.netlog.com">Netlog</a> hanno avuto successo per questo, ed effettivamente su Twitter ci sono <em>perlopiù</em> aziende, bloggers, cantanti, giornali e il ragazzo (truzzo da includere) che se ne frega di tutta questa gente se non può fare il figo con nessuna ?</p>
<p>Come stavo accennando, non è vero che nessun ragazzo usa twitter! Ci sono giovani e giovani, ma, la maggior parte degli adolescenti che usano Twitter è formata da <strong>ragazzi-tecnologici</strong> che conoscono internet e lo vivono da blogger, da amanti della tecnologia, etc.</p>
<p>E&#8217; come dire, ma i ragazzi leggono le notizie di cronaca ( giornale o free press ) ? No, se non una cerchia ristretta di ragazzi interessati, <em>è tanto comoda la TV!<br />
</em></p>
<p><strong>Ma io Nicola Greco, uso Twitter o no?</strong><br />
Si, anche se non sono un grande utilizzatore, anche se ho lanciato da poco <a href="http://twittami.com">un progetto dedicato a twitter</a>, ma per le mie esigenze, non solo da ragazzo, ma anche da sviluppatore, ma anche dal punto di vista di un imprenditore o un azienda, credo sia uno degli strumenti più utili su internet, non solo per comunicare con gli altri.<strong> La potenzialità virale</strong> di Twitter è grandissima, basti solo a pensare <a href="http://twittami.com/about">al concetto di Twittami</a>.</p>
<p>Concludo questo post con una bella riflessione di <a href="http://twitter.com/alexiaco">alexiaco</a> che ho trovato su <a href="http://friendfeed.com/alexiaco/65e1b8f8/i-15enni-non-usano-twitter-meglio-altrimenti-ci">friendfeed</a>:</p>
<blockquote>
<div>i 15enni non usano Twitter? meglio! altrimenti ci ritroviamo in un altro myspace</div>
</blockquote>
<p>Dopo di tutto, direi anche io la stessa cosa, perchè bisogna davvero portare i ragazzi (esclusa la razza <em>ragazzo-tecnologico-che-non-inquina-i-social-network</em>) su twitter?<br />
<strong>Per avere più tweets con i ghirigori ?</strong></p>
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