Nicola Greco

I am Wired Italian Top 10 digital natives

The 5 things I learned in the last 5 months

In this last five months I wrote more essays than the BuddyPress plugins I wrote two years ago (and believe me, they were many). Although in this last period I did not have much time to write blogposts, I have been observing and thinking about what is happening in the digital world, often inspired by the Italian Startup Scene Group and Indigeni Digitali. Read the rest of this entry »

Nuovo ciclo

In questo breve periodo sono successe tantissime cose.
Ora sono di nuovo in Inghilterra, sommerso tra studio e le mie idee.

Tutto è quasi pronto.

La versione leggibile per gli umani delle privacy policy

“La versione leggible per gli umani delle privacy policy” è così come definisce il grande Nicola Mattina Iubenda, un generatore di privacy policy. Tempo fa, dopo aver visto Lawrence Lessig dal vivo ed essermi accertato che fosse una persona in carne ed ossa, ero sicuro che un giorno qualcuno con un team di avvocati avrebbe creato un generatore non di licenza ma di privacy. Questo qualcuno ora ha un nome, Andrea Giannangelo

Wired, Nova, che succede?

Dato il periodo di esami, trovo davvero difficile essere connesso con il resto del mondo. Navigando, ho trovato un tweet di Salvo Mizzi che annuncia le dimissioni di Luca de Biase da Nòva.

Sempre su twitter mi appare un articolo di Luca Sofri che annuncia che Riccardo Luna lascia il posto di direttore di Wired.

In questo attimo di confusione, spero che tutto vada per il meglio per i due protagonisti dell’informazione sull’innovazione in Italia e per i media stessi.

Torniamo tutti diciottenni un giorno

Mi ricordo un anno fa quando sul mio blog mi ero fatto gli auguri da solo scrivendo tutte le avventure successe durante i sedici anni.

Come è volato il tempo? Non pensavo i 17 fossero così veloci. Eppure sono passati e hanno completamente stravolto la vita quotidiana. L’indecisione sullo studiare all’estero, poi decidere e partire. Fare su e giù per l’Inghilterra/Italia, prenderere aerei su aerei a volte per le feste, a volte per conferenze, prendendo circa 18 aerei. Sono andato in televisione, ho salutato la Bignardi e ripartito per terminare gli esami, senza neanche avere il tempo di capire che cosa era successo. Quest’anno è stata una corsa.

Qui sono ancora le undici, ma il mio cuore batte italiano.
Con la voglia di correre ancora, auguri a me e cento di questi giorni.

Un grazie a tutte a tutte le persone, grandi, giovani, stranieri, con gli occhiali, sorelle, bionde, buone e cattive che hanno reso questo anno pieno di magia.

Si gira pagina, nuovo capitolo.

Intervista a Paolo Barberis @ Nuovi Mille – Torino

Prima volta nelle vesti ufficiali di presentatore. Venti giorni senza parlare italiano con un accennato errore di traduzione, direi non male. E’ stato molto divertente trovare le domande con Marco De Rossi (Oil project).

L’intervistato è Paolo Barberis, un imprenditore italiano, rimasto in Italia, ma con successo internazionale. Trovo le risposte molto utili per giovani studenti/imprenditori e particolarmente stimolante Read the rest of this entry »

Innovation

A proposito di Innovazione, in particolar modo dopo la ventata di freschezza portata a Torino dal Working Capital (evento dal quale sono appena tornato – ottimista tra l’altro), ecco il video girato con La7 che giorni fa avevo twittato!

L’unica pecca, che ovviamente non poteva mancare, è che sono dell’anno 1993 :-) Ringrazio di cuore Nicola Vicinanza e la troupe di Innovation!

Garibaldini e nuovi innovatori

LineaTrovo interessante come il Working Capital sia riuscito a incastrare i nuovi mille progetti che vinceranno investimenti e borse di studio con i 150 dell’Italia. Mille nuovi innovatori che proveranno ad unire l’Italia.

Domani sarò a Torino all’Officina Grandi Riparazioni dove il presidente Napoletano parteciperà all’evento.

Fac totum e specialisti

Bellissimo ciò che dice il Koala Lorenzo durante l’evento codemotion:

Facendo domande nell’area networking durante il codemotion, ho realizzato che esistono due tipi di necessità: ci sono società che han bisogno di fac totum e società che han bisogno di specialisti. Sia i FacTotum sia gli Specialisti, sono in relazione con la grandezza delle società e l’innovazione delle idee che si sviluppano…
Le società più piccole, specialmente quelle che tendono all’innovazione, hanno bisogno fac totum; mentre le realtà più grandi vogliono specialisti. Il più grande problema è che nelle università si formano molti specialisti, che a volte si ritrovano spiazzati visto che i fac totum hanno tutte le conoscenze per soddisfare quelle nuove richieste di mercato…
Mi sono reso conto quanto l’ambiente universitario sia poco stimolante, rispecchiando quello delle grandi società. Da questo ho capito quanto sia importante allargare le proprie skill specializzandosi in diversi argomenti, in modo da poter soddisfare ogni genere di necessità.

Da Codemotion, quando programmare è poesia, arte ed emozione

Le invasioni barbariche

Tutto è iniziato con una telefonata. Ho imparato che la televisione è molto dispersiva e si hanno i minuti contati, ma è molto importante fare attenzione a ogni parola che si dice, perché si può far cambiare idea o mostrare una realtà diversa in circa 20 minuti. Il video è qui.

Tornando ad Oxford, sulla metro a Milano, un signore mi fissa un attimo e mi dice: “Greco?”, un attimo di riflessione prima di rispondere, perché in genere la mia risposta è “No, sono il figlio.”.