Nicola Greco

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Ma i ragazzi usano twitter?

August 17th, 2009 · 20 Comments · Social Networks, Thoughts and reflections

Con Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, parlando dei giovani su internet e del rapporto dei giovani con i social network, nasce una domanda.

“Ma i ragazzi usano Twitter ?”

La risposta a questa domanda potrebbe essere scontata, dato che io uso abitualmente twitter, addirittura ci lavoro, e sono allo stesso momento un ragazzo. Ma non è proprio così.

Nessuno dei miei 30 compagni di classe è tra la lista dei mie follower o miei following twitters.
Se dicessi a un mio compagno, di utilizzare Twitter, mi chiederebbe di spiegare cosa sia Twitter, e una volta spiegato, la sua risposta sarebbe, “che me ne faccio? Ho Facebook!”

Forse una frase del genere potrebbe rispondere alla domanda di Riccardo Luna, ma ovviamente non bisogna fare “di tutta l’erba un fascio“, ossia, i miei 30 compagni di classe non sono il mondo giovane di internet, ma possono essere presi benissimo come modello di ragazzi d’oggi in rapporto con internet.

Perchè non usano twitter?
Credo sia inutile inventarsi spiegazioni del genere “I ragazzi reputano twitter insicuro” come detto su TechCrunch. Se twitter non fosse sicuro, non sarebbe utilizzato da così tante persone e inoltre, insicuro in che senso? Gli altri leggono i miei tweets se ho il profilo privato?
E a questo punto mi verrebbe da dire che è più insicuro che su Facebook gli amici dei miei amici (che potrei non conoscere) possono vedere le mie foto.
Si è sentito anche in giro che Twitter per i ragazzi è difficile da usare e per questo non commento, è meglio.

Lasciando stare le motivazioni che qualcuno si inventa per fare scoop, la domanda è:

Perchè la maggior parte dei ragazzi non usa Twitter?

La maggior parte, e sottolineo, la maggior parte dei ragazzi adoloscenti non usa Twitter, perchè:

  • … se non sei un ragazzo “blogger” o che vive internet, molto raramente conosci Twitter, se non per aver letto sui giornali (sempre detto che il ragazzo li legga) qualche articolo che ne parli.
  • … non soddisfa le esigenze di un ragazzo, come fosse inutile. L’adolescente è troppo social per poter pubblicare solo aggiornamenti di stato. Se ci sono servizi come Facebook, che posso caricare foto, condividerle con i miei amici, fare aggiornamenti di stato, convidere immagini, links, posso utilizzare le varie applicazioni, posso giocare ai vari giochi e mettermi in competizione con gli altri, perchè utilizzare twitter?
  • non va di moda, non crea quell’atmosfera di gossip casalingo, che va di moda in Italia, non solo trai giovani.
  • … ci sono effettivamente pochi ragazzi e soprattutto poche ragazze, (forse perchè è troppo da esperti?). Non è un affare usare twitter, dicendolo in modo simpatico.

Quest’ultimo punto, è una cosa fondamentale, servizi come Netlog hanno avuto successo per questo, ed effettivamente su Twitter ci sono perlopiù aziende, bloggers, cantanti, giornali e il ragazzo (truzzo da includere) che se ne frega di tutta questa gente se non può fare il figo con nessuna ?

Come stavo accennando, non è vero che nessun ragazzo usa twitter! Ci sono giovani e giovani, ma, la maggior parte degli adolescenti che usano Twitter è formata da ragazzi-tecnologici che conoscono internet e lo vivono da blogger, da amanti della tecnologia, etc.

E’come dire, ma i ragazzi leggono le notizie di cronaca ( giornale o free press ) ? No, se non una cerchia ristretta di ragazzi interessati, è tanto comoda la TV!

Ma io Nicola Greco, uso Twitter o no?
Si, anche se non sono un grande utilizzatore, anche se ho lanciato da poco un progetto dedicato a twitter, ma per le mie esigenze, non solo da ragazzo, ma anche da sviluppatore, ma anche dal punto di vista di un imprenditore o un azienda, credo sia uno degli strumenti più utili su internet, non solo per comunicare con gli altri. La potenzialità virale di Twitter è grandissima, basti solo a pensare al concetto di Twittami.

Concludo questo post con una bella riflessione di alexiaco che ho trovato su friendfeed:

i 15enni non usano Twitter? meglio! altrimenti ci ritroviamo in un altro myspace

Dopo di tutto, direi anche io la stessa cosa, perchè bisogna davvero portare i ragazzi (esclusa la razza ragazzo-tecnologico-che-non-inquina-i-social-network) su twitter?
Per avere più tweets con i ghirigori ?

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20 responses so far ↓

  • 1 tommy91 // Aug 17, 2009 at 11:59 pm

    sarebbe troppo difficile per un ragazzo-truzzo o ragazzo-non-internet-user caricare foto con twitpic, o video con un altro servizio e la posizione geografica con un altro.. non credi ?

  • 2 Piplos // Aug 18, 2009 at 12:04 am

    O forse più semplicemente Twitter non è così conosciuto.

    E se ne parli, non sembra una cosa estasiante come Facebook, dove ci sono un sacco di funzioni social che arricchiscono il portale.

    Su Twitter scrivi e basta. Leggi quello che fanno gli altri e basta. Forse è per lo stesso motivo che non uso molto Twitter.

  • 3 Nicola Greco // Aug 18, 2009 at 12:23 am

    Ma, io uso perlopiu friendfeed che penso sia la trovata migliore per avere tutto assieme.

    Uso poco facebook e non lo preferisco rispetto a twitter per la pulizia. Twitter e piu Pulito…

  • 4 diego // Aug 18, 2009 at 11:51 am

    Ma io credo che Twitter come funzionalità sia un decimo di Facebook.. perchè utilizzarlo ? (riferito a piccoli e grandi)

    Per business o promuovere prodotti ? scambiarsi link?

    Ai ragazzi serve ciò?

  • 5 Bl@ster // Aug 18, 2009 at 12:18 pm

    Io sono d’accordo in toto sia con tommy91, sia con Nicola dove parla delle abitudini del web italiano.
    In fondo all’italiano non piace leggere aggiornamenti di stato, è più portato verso altri contenuti più colorati, come le foto, o verso il molto scrivere, come i blog o comunque tutte quelle piattaforme che, più che di µblogging, trattano di little-blogging, come tumblr, le note di facebook, e simili. Ovvio è che nella mente dell’utente medio un social network come Twitter non può competere con Facebook, che ha un parco features nettamente superiore (anche perchè ha uno scopo diverso, ricordiamolo), ed è estendibile all’infinito con applicazioni, sia di natura benevola, sia quelle cagate mostruose super-spammose.
    Tra l’altro qua in Italia la pratica dell’aggiornamento di stato non era molto diffusa, non era ben compresa dalle masse, tuttavia ho potuto osservare come dalla condivisione di cacchiate le persone siano passate ad usare anche molto di più lo stato, avvicinandosi ad un uso del mezzo molto simile a quello di Twitter, pressochè uguale alle modalità proposte da FriendFeed :)
    Quindi occhio, che tra un po’i truzzi ce li ritroviamo tutti su FriendFeed :D

  • 6 Nicola Greco // Aug 18, 2009 at 12:24 pm

    Si effettivamente su facebook si utilizza in maggior parte l’aggiornamento di stato,

    ma la differenza che ancora l’italiano non ha capito è che quello di facebook è un aggiornamento di stato, mentre twitter è un messaggio in 160 caratteri, cioè non equivale a cose del tipo

    “Nicola si è mangiato una mela”
    “Nicola sta ascoltando la musica”

    io Twitter lo vedo piu come veri e propri messaggi micropost

    “Micheal Jackson è morto. povero lui.”
    “@francescoonair quando hai notizie su come procedere fammi un fischio”

  • 7 Luca // Aug 18, 2009 at 2:24 pm

    Devo essere sincero: trovo twitter e simili del tutto inutili… E ho 18 anni e non sono certo un novellino di internet/computer…

  • 8 Bl@ster // Aug 18, 2009 at 3:02 pm

    Sicuramente Nicola.
    È per questo che una volta capita l’importanza del micropost e quanto può essere pieno di significato, scapperanno tutti da Facebook, ormai rovinato dai Gruppi (a mio parere), ed approderanno su FriendFeed :)

  • 9 Nicola Greco // Aug 18, 2009 at 3:06 pm

    @Luca, io credo che trovi twitter e simili del tutto inutili, proprio perchè non sei un novellino, e non sono adatti a te.

    @Bl@aster speriamo che FriendFeed resti pulito e bello così com’è..

  • 10 Bl@ster // Aug 18, 2009 at 3:14 pm

    @Nicola secondo me la cosa che ha portato all’autodistruzione di Facebook sono stati i Gruppi come già ti ho detto. Gruppi spazzatura, Gruppi idioti, sono cose che si viene spinti a creare per il semplice motivo che non si ha nulla da fare. FriendFeed per fortuna non ha questa caratteristica, i Gruppi sono molto meno personalizzabili e variano in base ai contenuti che vi vengono condivisi. In FriendFeed infatti i Gruppi sono orientati verso l’utente, mentre in Facebook sono quasi delle pagine standalone, ed è questo che porta il bimbominkia di 2 anni (mentalmente parlando) ad abusarne per diffondere contenuti che:
    a) interessano pochi;
    b) sono anche condivisi in mala maniera.

    Non ci resta che attendere :D

  • 11 Vukodlak // Aug 18, 2009 at 4:37 pm

    Bellissimo articolo. Complimenti a Nicola :-D

    Twitter secondo me è un grado sopra gli altri, in quanto non è “inquinato” da gente che lo usa solo per giocare o per trovare relazioni…

  • 12 Vigliag // Aug 18, 2009 at 4:39 pm

    Secondo me twitter ha un grandissimo potenziale anche tra i quindicenni.
    Pensateci bene: la feature del “cosa sto pensando e cosa voglio dire al mondo” è usata già da molto, molto tempo tramite i messaggi personali di msn, nati per mostrare il proprio stato, finiti per mostrare un messaggio che vogliamo dare agli altri, i nostri pensieri ecc.
    E’questo il motivo per cui, da sedicenne, ho iniziato ad usare twitter. Volevo un modo per mettere online quello che mi passava per la testa, senza essere limitato dal messaggio personale dove sarebbe stato definitivamente perduto nel giro di qualche ora e sarebbe stato leggibile solo al piccolo gruppo dei miei contatti.
    Il microblogging (per gli strani tipi sentimentali come me) è una cosa fantastica.
    Solo non viene capito per quello che è.
    In facebook, gli aggiornamenti di stato sono e restano solo “aggiornamenti di stato”. Ci sono le note, ci sono i gruppi per mettere online i propri pensieri, ma non vengono usati che per cavolate.
    L’utente si iscrive ai gruppi solo per dare il proprio consenso ad un pensiero, mica per partecipare.
    Una sorta di “like” permanenti.
    Facebook è di molto superiore a twitter, solo non viene capito.
    Twitter invece, spoglio di funzioni com’è e con il suo largo bacino di utenti (beh, più largo di friendfeed), proprio grazie alla sua semplicità permette lo scrivere i propri pensieri, opinioni, aggiornamenti di stato e null’altro (niente cavolate).
    L’unica grande mancanza di twitter, è, secondo me, il “tracking” delle conversazioni. Dispersivo, non permette un vero dialogo, una vera conversazione, se non nei #grandi_temi.
    Friendfeed è semplicemente perfetto sotto questo punto di vista, però non è usato.
    Il vero motivo per cui i ragazzi non usano Twitter (o facebook come dovrebbe essere usato) è che non lo capiscono.

  • 13 Nicola Greco // Aug 18, 2009 at 6:22 pm

    @Vigliag,
    Friendfeed non è poco usate, per lo meno, tutte le persone che seguo su twitter le seguo su friendfeed.

    Io credo che da un lato sia meglio non tenere tracciate le conversazioni, perchè se fatto male (friend feed lo reputo ottimo) farebbe di twitter una chat.

    Facebook è vero.. non è stato capito, questo perchè troppi ragazzi giovani che non l’hanno capito hanno portato la moda dei gruppi alla “LIKE”.

    Grazie vigliag per il tuo punto di vista da giovane ;)

  • 14 Bl@ster // Aug 18, 2009 at 6:30 pm

    L’architettura a flusso di thread secondo me ha portato la rivoluzione nel mondo del web, il social network che preferisco sotto questo aspetto è Meemi nel quale si da sempre risalto alla discussione e non si cade quasi mai in off topic, dato che si posso generare thread anche dalle risposte :)

    Vigliag ha esposto molto bene anche la mia idea, e volevo aggiungere una cosa: Nicola tu hai detto che se Twitter permettesse il tracking ci sarebbe il grosso rischio di farlo diventare una chat. Ora, non so se è diverso il bacino d’utenza, fatto sta che Laconica dalla version 0.8 permette il tracking con un semplice link NON “in risposta a”, ma “al contesto”, cosa che io apprezzo tantissimo.

  • 15 Vigliag // Aug 18, 2009 at 7:14 pm

    @Nicola
    Non che tu sia tanto vecchio :P. Però non hai detto tu che uso ne fai, di twitter, friendfeed o quel che è.
    Comunque, si possono “mirrorare” le discussioni quanto si vuole, da hellotxt a tutti i servizi, o da friendfeed a twitter o facebook, non è la stessa cosa.
    Ad esempio io è qualche mese che sto cercando di capire dove scrive (e dove legge, che siano risposte o no) @Blaster.
    Tutti leggono i miei tweet attraverso l’applicazione apposita, su facebook. Io però non leggo i loro aggiornamenti di stato e non partecipo alle loro discussioni. Sono su twitter, non su facebook.
    Si tratta di formare un gruppo, una comunità. Ricordo con nostalgia i tempi su Jaiku con @Blaster e @Koalalorenzo e qualche altro.
    Non è il fatto di scrivere, ed essere letto, e rispondere, quando capita, in generale, a uno dei tanti utenti, quando tocca argomenti interessanti.
    È scrivere ed essere letto e commentato dai tuoi amici. Sono social web, cavolo!
    Per questo serve per forza il threading, twitter è troppo dispersivo. Per conoscere altra gente o fare conversazioni fra più di 2 persone è una cosa essenziale. Davvero twitter senza si riduce a mera publicità e link.
    Non è neanche molto social :P almeno per come ho finito per usarlo io (per dire “io esisto” e per lamentarmi pubblicamente :P… ok e qualche sporadico tweet scherzoso).
    Ben vengano le twitter-chat, se sono pubbliche e immediate (e non creano rumore inutile, i thread servono anche a questo).
    Sono tecnologie, queste, che fanno il futuro, che sostituiscono in parte sia le chat private (quando non si parla di argomenti personali o cavolate), sia i canali irc, sia i forum (tecnologia web1 per eccellenza, immane spreco di tempo).
    Si dovrebbe iniziare a pensare il tutto in quest’ottica, e non semplicemente twitter come “twitter”.
    Twitter di per se non è assolutamente niente, è “cosa stai facendo”, sono le possibilità che apre che lo rendono interessante.
    Ora che vi ho annoiato abbastanza con la mia visionaria visione dei social network… :P
    Tutti su friendfeed! Avanti… chi ci trovo (davvero e non come “riflesso”) di bello e come convinco @Lazza a passarci? XD

  • 16 Nicola Greco // Aug 18, 2009 at 8:28 pm

    @vigliag,
    questo commento è una meraviglia.. bel punto di vista, concordo su tutti i punti, anche se la mia visione è meno “social sociale”

  • 17 Bl@ster // Aug 18, 2009 at 8:32 pm

    @Vigliag i social che uso in pianta stabile sono identi.ca, Meemi e FriendFeed anche se in quest’ultimo non leggo molto.
    Per quanto riguarda la visionaria visione, mi pare che sia una visione parecchio condivisibile, infatti mi trovo d’accordo con tutto quello che hai detto; ripeto, vedremo dove andrà la gioventù, io profetizzo che andrà solo nella direzione di coloro che offrono la creazione di album di foto, dato che Netlog ha dato il via a questa oscena pratica di scambisti quattordicenni & co., e non la si può fermare tanto facilmente.

  • 18 koalalorenzo // Aug 19, 2009 at 12:10 am

    Cosa cosa cosa?
    Dunque…
    Non la vedrei sotto il punto di vista delle tecnologie in quanto il web non è poi tanto diverso dal vecchio web statico: abbiamo raffinato giusto qualche cosa, si è passati dal weblog statico al blog più dinamico, poi dal blog al podcast ed infine al µblog ed il tumblelog. Come dice LT, non è la tecnologia che cambia ma come ci comportiamo con essa, come socializziamo con essa.

    Dai, volete mettere la serietà di Twitter contro il casino di Facebook?
    Io resto del parere che Twitter rimarrà un passo sotto facebook perché: Facebook non è nato per sapere i ca… cosa sta facendo un’altra persona. Mentre Twitter (e derivati) si. Twitter quindi si concentra su 140 lettere, molto limitato quanto potente. Così si è chiari, puliti, concisi e specifici. Il risultato? Non troviamo giri su giri su giri su giri di parole, tutto risulta molto più snello e pulito.
    I contenuti poi? Twitter non è nato per condividere Foto, Video e altri media, Twitter è nato nei suoi 140 caratteri.
    Facebook invece, per poter riconoscere il nostro vecchio compagno delle medie, ha integrato vari tipi di media, evitando limiti. E per questo si confonde Facebook con la piazza della città. Tutto sommato peggio o meglio?

    Diffusione: Facebook fino a qualche tempo fa era veramente serio, poi si è diffuso come la peste. Le sue caratteristiche lo han reso tale.

    Indi, i ragazzi se riusciranno a stare nei 140 allora potranno venire su Twitter, ma dubito che resteranno ;-)

    A quest’ora mi cascano gli occhi… o le braccia? l’unica cosa che ricordo è che ho sonno!

  • 19 ciccioz // Sep 26, 2009 at 1:07 pm

    Io, da eterno ignorante, credo che uno dei motivi più importanti che influenzano la non-scalata di twitter tra la gioventù italiana(me escluso) sia una assente iper-connessione: in breve, in pochi utilizzano internet sul cellulare, a causa di piani tariffari davvero poco contagiosi. Se in più si aggiunge il fatto che twitter a volte può sembrare inutile o meno completo di rivali quali Netlog e Facebook, si capisce perché un social-network che si ispira alla condivisione di singoli pensieri di 140 caratteri non abbia quel forte appeal, tipico tra i ragazzi americani.

    Secondo la mia opinione Twitter è molto più facile da utilizzare attraverso un cellulare, anche perché, diciamocelo, le twittate si ispirano agli sms.

  • 20 Nicola Greco // Sep 26, 2009 at 5:37 pm

    ottimo il tuo feedback ciccioz :)
    Attenzione però a non confondere il tweet con l’sms. Tu non invii un sms all’aria scrivendo ciò che stai facendo.

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