Nicola Greco

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Della serie i social network sono aziende

February 15th, 2010 · 4 Comments · Riflessioni, Social Networks

Quanto successo a Sybelle, ovvero la censura di un post da WordPress.com (che Alessandro Giglioli riassume in un post) spiega esattamente cosa vuol dire non avere il possesso della piattaforma e quindi dei propri contenuti.

Come già scritto in un articolo su WorkingViral, i social network (e i servizi web in generale) sono di aziende, loro hanno il controllo su ciò che offrono. Dopo quanto accaduto leggere queste mie slides sulla liberalizzazione dei contenuti (in particolar modo degli Status Updates) e capirle, sarà molto più semplice.

E’ un po’ come la differenza tra scrivere su un foglio di carta e scrivere su un muro, il foglio è nostro, il muro no.

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4 responses so far ↓

  • 1 Bl@ster // Feb 15, 2010 at 10:47 pm

    Quello che tu dici è giustissimo Nicola, mi permetto solo di dire che un grande network come WordPress non dovrebbe mai permettersi di stuprare in questa maniera i blog delle persone. Il comportamento errato è stato quello di sbracare completamente tutto senza dare nemmeno un preavviso minimo.

  • 2 Nicola Greco // Feb 15, 2010 at 10:53 pm

    Il problema è che quando si mette “Accetto le condizioni d’uso”, non si legge cosa c’è scritto, o se si legge, si cerca di essere d’accordo.

  • 3 Matteo Brunati // Feb 15, 2010 at 10:56 pm

    Ciao Nicola, in effetti hai ragione su tutta la linea.
    C’è già quello che stai ipotizzando, e negli ultimi mesi ha subito diversi sviluppi mica piccoli.
    E’ una forma di microblogging semantic decentralizzato, totalmente autonomo che crea una rete di nodi senza un vero e proprio centro, come invece lo è twitter per esempio.
    Le censure sarebbero evitate, in questo modo.

    Si chiama SMOB:
    -> SMOB in versione 2.0

    In pratica sfrutta idee e tecnologie legate al Semantic Web e non reinventa la ruota, per fortuna, eh eh. Implementa il protocollo sul microblogging e proprio in questo giorni Alexandre ha fatto un po’ di chiarezza sul suo ruolo rispetto a status.net e OMB:
    -> A proposal Semantic OMB

    Qui trovi il mio, in fase di testing:
    -> http://www.dagoneye.it/doingsmob/

    Io uso SMOB dal giugno 2008 come client per Twitter, ad esempio. Questa era la versione precedente:
    -> Doing.stuff

    Alexandre sta lavorando ad un manuale utente, conto di pubblicare una sua intervista nei prossimi giorni per chiarire un po’ di cose in merito a questo stupendo progetto.

    Cosa ti sembra? :)

    ps – è bello che qualcuno inizi seriamente a parlare di certe cose, eh eh

  • 4 The J // Mar 10, 2010 at 2:03 am

    Finalmente!
    Pensavo di essere la sola a pensarlo, provando a farlo capire ad altri, che una piattaforma web (che sia un provider di blog o un social network o altro), gestito da uno o pochi privati, a scopo di lucro, NON può fare solo l’interesse della community, anzi… ma lasciamo stare.
    P.S.= io aspetto i BPDEV Plugins con ansia!! ;)

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