L’evento di Capitale Digitale, Under21/Nativi digitali, del quale vi parlavo nel post precedente, ha fatto nascere diverse discussioni. Oltre alle domande di Riccardo Luna e di Michel Martone, sono state poste delle domande dalla platea, e come ovviamente ci si poteva aspettare, molte domande sono arrivate via internet e tramite i vari social network. Di queste solo a poche abbiamo potuto rispondere in-diretta.
Tra le domande che mi sono state segnalate e tra quelle che ho rintracciato su twitter, ho trovato queste molto interessanti.
Quanto conta studiare matematica per essere un programmatore?
di @DillingerTwitt
Sicuramente tanto. La matematica che si studia nella scuola superiore è forse lontana dalla programmazione, ma sicuramente aiuta. La mia esperienza è stata l’esatto opposto della domanda. La programmazione mi ha aiutato molto nella matematica. Ad esempio, scrivevo funzioni in PHP ancor prima di sapere cosa fosse una funzione in matematica. Per lo studio della matematica il saper sviluppare mi ha aiutato molto, ancora mi aiuta. Non credo comunque che programmazione sia solo matematica.
Il no-profit e internet: ma il no-profit e il digitale possono avere un futuro? o solo si possono fare soldi sul web ?
di @LiberaReggio
Sicuramente tutto ciò che è no-profit continuerà ad esistere. Basti pensare a Wikipedia, il classico esempio, il software libero, siti universitari, studi e ricerche. Io ho sviluppato (per studio e per passione), diverse (un bel po’) righe di codice per http://bp-dev.org, la prima comunità internazionale di sviluppatori per BuddyPress, rilasciando quel codice sotto GPL, il tutto è no-profit ovviamente.
Cosa si troveranno di fronte i vostri figli ?
di @_pius_
Parlare di figli forse è ancora troppo presto, no? Tra due anni internet e il mondo digitale sarà come oggi? Figuriamoci tra 20 anni.
Come deve adattarsi l’istruzione italiana per favorire i nativi digitali ?
di @tinhangliu
I nativi digitali di oggi, sono i ragazzi, gli adolescenti, gli universitari. Favorire i nativi digitali vuol dire aiutare i giovani. Non credo che la scuola possa stare al passo con le tecnologie, sicuramente deve insegnare ad utilizzarle e soprattutto iniziare ad utilizzarle. Ma ultimamente sembra che nessuno aiuti i giovani e nessuno capisca che bisogna investire nelle scuole che formano i ragazzi che saranno gli adulti del domani.
Che ne pensate del fatto che internet venga spesso demonizzato dai media tradizionali?
di @r0by
La notizia del ragazzo che pubblica un video di atti di bullismo fa sicuramente audience. Fortunatamente internet è molto altro. Bisogna essere aperti e non seguire alla lettera le cose che dicono gli altri. Forse questo consiglio, che qualcuno tempo fa mi ha dato, è uno dei più importanti. Vale per tutto. Se internet fosse qualcosa di negativo, nessuno starebbe ancora qui ad utilizzarlo.
Spero di essere stato chiaro in tutte le risposte. Grazie per le domande. Per qualsiasi cosa basta una @reply su twitter a @nicolagreco. Mi trovate su http://twitter.com/nicolagreco.
PS: Chiedo scusa a TinHangLiu, che ho aggiunto nel suo nome una g in più :)
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