Felicissimo di vedermi tra le pagine di Wired. Mi trovi sul numero di Febbraio.
Avevo intenzione di scrivere un post sul tema trattato da Wired, ma credo di aver esposto già abbastanza le mie opinioni sui nativi digitali, su questo blog e in questo video.
Un grandissimo grazie a Luca Sofri per la chiacchierata e per l’articolo, bellissimo (e non perchè parla di me) e grazie per i (forse troppi!) complimenti.
Un altro grande ringraziamento va al direttore di Wired, Riccardo Luna.
Antonio Pavolini azzardava “Ministro dell’Innovazione” tempo fa su FriendFeed, ma Wired con “capo del governo” ha davvero esagerato.. Comunque grazie per l’augurio :)
Ultimamente sto maturando un concetto di nuovo media. Presto farò delle slide su WorkingViral. Come da titolo, Tu sei il nuovo media. Non credo di aver formulato io questa frase, ma il concetto è stato già discusso più volte.
E comunque chiedendo su FriendFeed, Napolux mi segnala che un certo Nicola Greco, mi ha battuto sul tempo.
Questo post arriva con un po’ di ritardo, ma sempre valido. Domani, l’Opificio Telecom ospita l’XMasCamp, il barcamp, ossia una non-conferenza, che mi aspetto sia più bar che camp, organizzata su internet da blogger, appassionati e amici.
Lo scopo è quello di incontrarci tutti e scambiarci gli auguri. Io sarò lì nel primo pomeriggio per motivi scolastici (non si può spostare sempre il compito :) ). [Read more →]
E’ consigliata la lettura di questo post in inglese prima di leggere questo!
Ultimamente sto riprendendo, come dice Marileda, uno stile di vita molto slow-blog e molto happy-twitter-user. Mentre c’è chi scrive post e post su come utilizzare twitter (consigliati alla lettura ai i nuovi twitters), io vi parlo degli SlashTags, una nuova microsintassi per Twitter per rendere i nostri tweets più di un semplice concentrato di informazione.
Gli hashtags, ormai diventati una moda su twitter, sono quelle parole precedute da un hash o cancelletto “#” che servono per taggare quindi per categorizzare il nostro tweet. Spesso gli hashtags sono utilizzati per tenere traccia di un certo argomento o di eventi. A questo punto viene spontaneo chiedersi cosa sono gli slashtags.
Sul mio blog tecnico in inglese, WorkingViral (che sta acquisendo una buona popolarità ultimamente), ho scritto un post molto dettagliato e molto all’avanguardia sugli slashtags, una sorta di evoluzione degli hashtags. [Read more →]
L’evento di Capitale Digitale, Under21/Nativi digitali, del quale vi parlavo nel post precedente, ha fatto nascere diverse discussioni. Oltre alle domande di Riccardo Luna e di Michel Martone, sono state poste delle domande dalla platea, e come ovviamente ci si poteva aspettare, molte domande sono arrivate via internet e tramite i vari social network. Di queste solo a poche abbiamo potuto rispondere in-diretta.
Tra le domande che mi sono state segnalate e tra quelle che ho rintracciato su twitter, ho trovato queste molto interessanti. [Read more →]
Al termine dell’evento Capitale Digitale, Alessio Jacona mi ha posto delle domande per una breve intervista. E’ sempre lo stesso discorso a tornare, “essere giovani o essere bravi?” (domanda di Marco Massarotto in un suo post). Il mio concetto di digital natives, oramai credo sia noto a tutti. Digital natives, in un futuro prossimo saremo tutti e la stessa etichetta, per l’ampiezza del suo significato, non valorizza sicuramente ciò che si fa.
Vi pubblico il video dell’intervista che è stato pubblicato sul sito del WorkingCapital in “L’essere giovani è una condizione transitoria“. Spero che il messaggio che vuole arrivare sia chiaro. Non perdetevi in chiacchiere e date più valore alle vostre idee e ai vostri progetti e fatevi sempre conoscere per quello che fate, l’età sarà sicuramente utile anche per farsi conoscere. [Read more →]
In questi giorni post-Venice Session, post-Capitale digitale (ve ne parlerò presto, anche se quanto scritto da Marco Massarotto è davvero esauriente), sono stato a contatto con persone e situazioni che mi hanno fatto riflettere molto.
Riflettere principalmente sulla lingua e sui limiti del non-parlare inglese, soprattutto in quest’era, dove essere cittadino di internet, vuol dire essere cittadino del mondo. [Read more →]
Non pubblico in genere codice su questo blog, che è più un diario personale che il mio blog tecnico. Ho trovato su internet questo snippet che credo potrebbe essere utile anche ad altri sviluppatori, anche se personalmente quando uso firebug, non ho bisogno di questo debugger “fatto in casa”.
I don’t use to post about code, but I found on internet a clever snippet to see the page structure, useful if you’re a css coder and you need to debug css code.
Questo articolo arriva un po’ tardi. Se siete iscritti a FriendFeed, molto probabilmente avrete assistito al fenomeno virale del #cartellobizzarro. Per raccogliere tutti i cartelli bizzarri ci voleva un sistema che li aggregasse. Non sono solito a fare questo tipo di cose, ma mi sembrava carino e l’ho realizzato: http://cartellobizzarro.com.
Tutto nasce su FriendFeed, uno dei social networks più popolati, dove si iscrive Luca Bizzarri, presentatore de Le Iene. Essendo uno dei pochi, se non l’unico personaggio televisivo iscritto, gli viene chiesto di dimostrare di essere il vero Bizzarri. (continua su cartellobizzarro.com)
Un saluto a Luca che, poverino, avrà visto i cartelli uno per uno. Credo che il codice del parser e il codice della pagina li rilascerò in un pacchetto sotto GPL, così, nel caso servisse lo potrete utilizzare.
Hi there, I'm Nicola Greco, known as BuddyPress developer and a social network strategist, for vertical networks. That's my personal blog, you can find my professional profile and my projects on WorkingViral.com - Nicola Greco
Finalmente ci conosciamo
Ciao sono Nicola Greco, un giovane sviluppatore con tante idee. Cerco di fare poche cose ma bene. Sviluppo per BuddyPress e applicazioni web.
Ho un Internet LAB dove seguo diversi progetti sul mondo del social networking e marketing non-convenzionale. [leggi ancora]
I’m in the italian edition of Wired (Feb, n.12), interviewed by Luca Sofri as Digital Native. Too happy to see me on Wired! If you’re italian, you might be interested to read this post on my italian personal blog. […]